The collage post Foto di Fabrizio Ponchia da Pixabay

Talete, Anassimandro e Anassimene sono considerati i pionieri della storia occidentale e i padri fondatori della filosofia della natura (fisiologia). La straordinaria importanza di questi tre pensatori della Scuola di Mileto risiede nell’aver operato il passaggio cruciale dal mythos al logos, sostituendo la narrazione mitica con il pensiero razionale. Per la prima volta, l’essere umano ha smesso di spiegare i fenomeni naturali — come i fulmini, i terremoti o l’avvicendarsi delle stagioni — attraverso l’arbitrio e i capricci delle divinità, ricercando invece cause logiche e immanenti alla natura stessa.

Questo nuovo approccio si fondava sulla ricerca comune dell’Archèé (ἀρχή), inteso come il principio primo e la materia originaria da cui tutto nasce, di cui tutto è fatto e a cui tutto, infine, ritorna. L’eredità di questa rivoluzione intellettuale si articola in due pilastri fondamentali:

  1. La nascita della scienza: attraverso l’introduzione del metodo basato sull’osservazione empirica e sulla concatenazione di cause ed effetti naturali, Talete, Anassimandro e Anassimene hanno gettato i presupposti metodologici della fisica e della chimica moderne.
  2. La fondazione del pensiero critico: sostenendo l’idea che le teorie scientifiche e filosofiche potessero essere discusse, confutate e perfezionate dai discepoli (come dimostrano le celebri critiche di Anassimandro al maestro Talete, e di Anassimene ad Anassimandro), essi hanno inaugurato la tradizione del dibattito razionale.

Talete è uno dei primi filosofi greci, nato a Mileto. Non scrisse nulla, quindi le sue idee sono conosciute grazie a racconti di altri, come Aristotele.

Talete pensava che tutto derivasse da un principio unico, che chiamava “archè”. Per lui, questo principio era l’acqua: tutto nasce, si trasforma e torna all’acqua.

Disse anche che il mondo è pieno di dèi e che anche oggetti come il magnete hanno un’anima, perché mostrano comportamenti propri di un’anima.

Talete fu anche un politico saggio: aiutò a salvare la città di Mileto consigliando Creso.

Talete credeva che tutto fosse pieno di dei, e che il principio di tutto fosse una forza divina, rappresentata dall’acqua.

Pensava che l’anima fosse qualcosa di vivo e che tutto, anche gli oggetti inanimati come il magnete, avessero un’anima.

La sua visione aveva anche un lato religioso e spirituale: il principio che regge tutto è quasi come un Dio immortale, che tutto sostiene e governa.

Anassimandro, discepolo di Talete, introdusse il concetto di “apeiron”, cioè l’infinito o l’illimitato, come principio di tutto.

A differenza di Talete, che pensava che il principio fosse l’acqua, Anassimandro diceva che il vero principio era qualcosa di infinito, che non ha limiti né inizio né fine.

Questo infinito è una specie di energia o forza che dà origine a tutti i mondi, e lo chiamava anche “divino”, perché è eterno e immortale.

Dall’”apeiron” nascono tutte le cose attraverso un processo di separazione e differenziazione dei contrari (come caldo e freddo, secco e umido).

Anassimandro vedeva il principio infinito come una forza divina e eterna, simile a un Dio, ma senza caratteristiche umane: non nasce e non muore.

Questa forza è il fondamento di tutto e regge l’intero universo.

La sua idea rappresenta un passo avanti rispetto a Talete, perché sposta il focus da un elemento materiale (l’acqua) a un principio più astratto e infinito.

Anassimandro fu seguito da Anassimene, che propose un’altra idea: il principio di tutto è l’aria.

Per Anassimene, l’aria è una sostanza che può diventare fuoco, vento, acqua e terra tramite processi di condensazione (compattarsi) e rarefazione (dilatare).

Quindi, tutto deriva dall’aria che è infinita, mobile e invisibile quando è pura.

Pensava che la terra fosse stabile e che si reggesse grazie a un equilibrio di forze, non come un supporto fisico.

Questi filosofi cercavano di spiegare il mondo senza ricorrere a miti o degli, usando invece la ragione e l’osservazione.

Le loro idee, anche se sembrano semplici o strane oggi, anticipano molte scoperte scientifiche moderne, come l’origine degli esseri viventi nell’acqua o il movimento dei corpi celesti.

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