
THE COLLAGE POST
in modo semplice il testo del libro il Trattato di Magia Bianca di Alice Bailey, che Spiegherò riguarda le regole e i principi fondamentali per chi vuole lavorare nel campo della spiritualità, della magia bianca e della crescita interiore.
L’autrice dichiara che ci sono 15 regole fondamentali.
La prima regola
L’Angelo Solare si raccoglie, non disperde la sua forza.
Immagina che il nostro Essere spirituale (l’Angelo Solare) non sprechi le sue energie, ma le usi in modo intelligente, concentrandosi e meditandoci sopra. Comunica con il suo riflesso, cioè con la parte di sé che si manifesta nel mondo fisico.
Lo scopo principale è aiutare la persona a rivolgersi a se stessa, a scoprire e conoscere il proprio Sé superiore (la parte più alta e saggia di noi). Quando si arriva a conoscere questa parte non solo con le emozioni, ma anche con la mente e i sensi, allora si è pronti per l’iniziazione, cioè per un livello più alto di consapevolezza e potere.
Per intraprendere questa strada, bisogna essere sinceri nelle proprie aspirazioni e determinati a perseverare. È importante distinguere tra il Sé reale (divino, superiore) e il Sé illusorio (le false identità che ci confondono). Solo chi ha questa chiarezza può lavorare con intelligenza su se stesso.
Il percorso non riguarda solo l’apprendimento di magie o tecniche, ma soprattutto lo sviluppo del carattere e della forza interiore. È importante che il discepolo si concentri sul sé superiore, in modo che questa conoscenza diventi reale e stabile, e non solo un sentimento passeggero.
Il lavoro si divide in due aspetti:
Collocare il sé inferiore (la personalità) con il Sé superiore, in modo che siano sempre in armonia e che il cervello fisico conosca e riconosca questa realtà divina.
Insegnare a conoscere se stessi, le proprie forze e le forze circostanti, per sviluppare i poteri latenti e usarli per risolvere i problemi, diventare indipendenti e avanzare spiritualmente.
Tutto ciò che si fa, anche nel campo magico, mira ad elevare la condizione dell’umanità, poiché materia e spirito sono due aspetti della stessa realtà. Il vero obiettivo è vivere come Spirito, non solo come forma esteriore.
L’energia dell’Anima (parte più elevata di noi) ha un ritmo, come il respiro: ci sono momenti di maggiore attività e momenti di quiete. Imparare a essere in armonia con questi cicli aiuta a progredire, a evitare gli eccessi e a vivere con più equilibrio e sicurezza.
Quando si stabilisce una comunicazione stabile e cosciente con il proprio Sé superiore, si diventa maghi bianchi, cioè persone che usano il potere spirituale per aiutare gli altri e per evolversi.
Il discepolo è colui che cerca di imparare, di entrare in contatto con il suo Sé superiore e con i Maestri spirituali. È un percorso difficile, che richiede molto impegno, pazienza e perseveranza, perché ogni passo richiede di superare le proprie limitazioni e di lavorare su se stesso.
Per decidere cosa fare, bisogna usare il buon senso, la responsabilità e, quando necessario, l’intuizione. Se si è evoluti, si può riconoscere il momento giusto per agire, altrimenti si può seguire il proprio cuore o le proprie inclinazioni. La decisione giusta aiuta a crescere e a servire meglio l’umanità.
L’idea centrale è che ogni persona deve conoscere e controllare le proprie energie interiori, meditare e vivere in armonia con i cicli della vita e dell’energia spirituale, per poter progredire e aiutare gli altri. La vera forza viene dall’unione tra il sé inferiore e il sé superiore, e questa unione si realizza attraverso la meditazione, la disciplina, la calma e la saggezza.
Regola Numero 2 (in parole semplici)
Quando l’ombra (cioè le parti più basse e materiali di noi) si risponde e si medita profondamente, il lavoro spirituale avanza. La “Luce inferiore” (la parte nascosta dentro di noi, collegata al corpo fisico) si alza verso l’alto, mentre la “Luce Maggiore” (la nostra anima, che è la vera luce) illumina tutto e aiuta il nostro progresso spirituale.
È la luce dell’Anima, che rappresenta il nostro vero sé. Illumina la nostra personalità, che ha tre parti principali (mente, cuore e desideri). Questa luce viene dalla nostra parte più profonda e divina.
Luce inferiore è la luce nascosta nel nostro corpo fisico, che si risveglia col tempo e si unisce con la Luce Maggiore, portando la nostra vera gloria.
Dentro di noi, ci sono relazioni tra l’Anima, la mente, il corpo e alcune ghiandole (come la pineale e la pituitaria).
Quando queste parti sono in armonia, il nostro sviluppo spirituale avanza più facilmente.
Quando meditiamo profondamente, la nostra mente si calma e si sincronizza con l’Anima.
Questa unione tra l’Anima e la nostra personalità fa sì che le vibrazioni positive si rafforzino e ci portino a crescere spiritualmente.
Questi processi sono come un dialogo tra vari centri nel nostro corpo, che devono lavorare insieme: testa, cuore, gola, pancia e altre parti.
Ci sono diversi ostacoli, soprattutto nelle culture occidentali, che rendono difficile il lavoro spirituale:
Cambiamenti continui: la vita frenetica e instabile dell’Occidente rende difficile concentrarsi.
Mente troppo attiva: la mente che pensa troppo e senza sosta blocca l’ispirazione superiore.
Focalizzazione sulla materia: troppa attenzione alle cose materiali, alle apparenze e al piacere fisico, allontana dalla spiritualità.
Alimentazione e ambiente: cibi sbagliati e ambienti chiusi o poco illuminati danneggiano il corpo fisico, che è il veicolo delle energie spirituali.
Come superare questi ostacoli?
Obbedire ai doveri e alla verità.
Coltivare imparzialità e distacco emotivo, accettando anche i momenti difficili come parte della crescita.
Ricercare la sintesi, cioè trovare un equilibrio tra opposti come desiderio e amore, mente e cuore.
Studiare e riflettere sulla vita quotidiana, imparando dalle esperienze.
Ricostruire il proprio corpo e ambiente, mangiando cibo sano e vivendo in luoghi più luminosi e aperti.
La nostra anima si impegna a unirsi con il nostro corpo e la nostra mente attraverso la meditazione.
L’obiettivo è fare in modo che tutte le parti lavorino insieme, in armonia, per raggiungere la crescita spirituale.
Quando questa unione avviene, l’essere diventa più forte e può aiutare anche gli altri e il mondo.
Per progredire spiritualmente, dobbiamo calmare la mente, unire il nostro vero sé (l’Anima) con il nostro corpo e le parti inferiori, superare gli ostacoli della vita moderna, e coltivare amore, saggezza e armonia. La meditazione, la conoscenza di noi stessi e l’equilibrio tra le parti sono le chiavi per questo percorso.
Regola Numero 3
L’energia si muove e circola dentro di noi. Quando lavoriamo con il fuoco della luce che nasce dal nostro sforzo, questa luce cresce e si intensifica. Alla fine, questa luce si spegne un po’ e si sente un secondo suono.
Luce dell’Anima e Luce del Corpo
Nelle pratiche di magia bianca, si spiegano le leggi del lavoro creativo e come un essere umano può funzionare come un’Anima incarnata. Non si tratta solo di regole per lo sviluppo personale, ma di capire che l’essere umano cresce attraverso il lavoro e la comprensione.
Mediante la meditazione e il lavoro con l’Anima, si manifesta un punto di luce nel cervello, che rappresenta l’energia e la sua forma di manifestazione. Questa luce può essere vista come energia e materia, perché in un certo senso sono due facce della stessa cosa.
L’aspirante comincia a percepire un’unità tra tutte le forme di vita, e questo lo conduce a sforzi per aiutare gli altri e migliorare il mondo, come nelle opere umanitarie e nei tentativi di armonia tra nazioni e religioni.
Il processo di creazione della forma pensiero
L’aspirante, con il tempo, impara a ascoltare e interpretare la voce dellAnima dentro di sé, e sviluppa tre stadi:
Primo stadio: lotta per trovare pace interiore e ascoltare la voce del silenzio, che indica come cooperare con i piani più alti. Può lavorare con piani già esistenti o portare avanti i propri progetti, purché liberi da desideri egoistici.
Secondo stadio: impara a interpretare la voce dell’Anima e a meditare sul suo messaggio. Qui, l’energia si muove tra l’Anima e la personalità, creando un flusso vibratorio tra i due.
Terzo stadio: fa risuonare una Parola sacra, unendo questa con la voce dell’Ego o dell’Anima, e comincia a costruire una forma-pensiero concreta. Può farlo in diversi modi: diventando il Verbo incarnato, visualizzando l’energia che emana dall’Anima, influenzando il suo ambiente, e mantenendo viva questa forma mentale.
L’uso della luce e dei centri energetici
La luce dell’Anima, unita alla forza del corpo vitale, stimola i centri energetici nel corpo, in modo che tutti lavorino insieme. Quando i centri sono in armonia, si può iniziare il processo di iniziazione spirituale.
La luce dell’Anima penetra nel cervello e fa brillare gli atomi del corpo, producendo una percezione di luce interiore. Anche se non si vedono queste luci, può comunque essere presente una profonda consapevolezza spirituale.
Il percorso spirituale
Il cammino verso la saggezza e la liberazione passa attraverso l’unione di cuore e mente. La vera saggezza nasce dall’equilibrio tra amore e conoscenza.
Il cuore conduce alla beatitudine, mentre la testa porta all’illuminazione. Per progredire, bisogna sviluppare sia la mente che il cuore, senza trascurare nessuno dei due.
L’obiettivo è raggiungere un’unità tra pensiero e sentimento, tra conoscenza e amore, per diventare veri discepoli e raggiungere le alte iniziazioni spirituali.
Regola numero 4
- La legge del suono e della forma pensiero
Il suono (o parola di potere) è molto importante: attraverso di esso, l’essere umano può creare forme di pensiero che influenzano il mondo e se stesso.
Il suono risuona sia a livello esterno (udibile) che interno (interiore), e quando si impara a intonarlo correttamente, può produrre effetti potenti di attrazione o repulsione.
La formula “AUM” o “OM” è un simbolo sacro usato nelle meditazioni avanzate, e imparare a intonarla interiormente aiuta a connettersi con energie superiori.
La respirazione come strumento di creazione e connessione
Respirare profondamente e consapevolmente permette di connettersi con l’energia dell’Anima e del Divino.
La scienza della respirazione (pranayama) include tre fasi: inspirare, trattenere il respiro e espirare.
Questi esercizi aiutano a liberare le energie superiori e a creare forme-pensiero, che sono come “impronte” energetiche per influenzare il mondo.
La Forma Pensiero e la Vibrazione
Le forme-pensiero sono creazioni mentali che, vibrando, influenzano e modellano la realtà.
Vibrazione è il movimento energetico che attraversa tutte le cose; tutto vibra e comunicano tra loro.
Il discepolo deve imparare a percepire queste vibrazioni e a usarle consapevolmente per portare luce e verità nel mondo.
La Luce, il Suono e la Vibrazione come Elementi Creativi
La Luce rappresenta l’illuminazione e la rivelazione, mentre il suono è il mezzo attraverso cui si manifesta la creazione.
La Vibrazione è l’attività che dà vita alle forme, facendole emergere e scomparire, ma sempre portando avanti la Vita universale.
Questi tre aspetti sono collegati e fondamentali per il lavoro spirituale e la creazione di realtà più elevate.
La Conoscenza e la Consapevolezza Interiori
Imparare a percepire le vibrazioni sottili e a controllare il respiro aiuta a sviluppare la sensibilità spirituale.
La meditazione, il silenzio e la concentrazione sono strumenti per entrare in contatto con il Sé Superiore e i livelli più elevati di coscienza.
La solitudine è importante per favorire questa connessione, permettendo all’anima di fiorire e di ascoltare la voce interiore.
Le Qualità dell’Operatore Spirituale
La vera efficacia nei lavori spirituali richiede pazienza, distacco emotivo, amore disinteressato e flessibilità.
È importante eliminare l’egoismo e i compromessi, mantenendo una chiara visione dell’Ideale e del Piano Divino.
La capacità di lottare con determinazione per i principi più alti, senza lasciarsi dominare da emozioni negative, è fondamentale.
La Scienza della Vita Ritmica e del Respiro
Attraverso una respirazione consapevole, si può sincronizzare la vita con le energie divine, portando equilibrio e potere creativo.
La respirazione profonda e ritmica permette di ritirarsi interiormente, ascoltare la voce dell’anima e creare forme di pensiero che aiutano il progresso spirituale.
La Creazione e l’Influenza delle Forme di Pensiero
Le idee, i pensieri e i suoni sono come semi che, se coltivati correttamente, producono effetti positivi nel mondo.
La meditazione e l’attenzione ai suoni, alle parole, alle vibrazioni permettono di costruire realtà di luce, verità e amore.
Regola numero 5
Prima di creare qualcosa nel mondo fisico, l’angelo o il creatore si concentra su tre cose importanti:
La condizione delle acque: cioè lo stato delle emozioni e dei desideri. È importante assicurarsi che le emozioni siano calme e positive, così che la forma-pensiero possa essere animata correttamente.
Immunità da pericoli: significa proteggersi da pensieri e influenze negative, evitando che le paure o le passioni disturbino il processo creativo.
Contemplazione ferma e salda: ossia mantenere un’immagine chiara e stabile di ciò che si vuole creare, senza distrazioni, infondendo energia con fermezza.
L’anima e le sue forme pensiero
Quando si crea un pensiero o un’idea, si lavora mentalmente, immaginando e infondendo vita a questa forma con il suono e la volontà. La forma pensiero diventa così un’entità vibrante e vivente, pronta a manifestarsi nel mondo. Per farlo, si devono prestare attenzione a tre aspetti:
La condizione delle acque (emozioni)
La protezione da pericoli e influenze negative
La contemplazione ferma e costante dell’immagine.
Se questi passi sono fatti correttamente, la forma-pensiero può incarnarsi e agire nel mondo.
Cuore, Gola e Occhio:
Questi sono tre centri energetici nel nostro corpo che aiutano nel processo di creazione e cooperazione spirituale.
Il Cuore: rappresenta l’amore e la capacità di includere gli altri.
La Gola: è il centro della comunicazione e dell’espressione creativa.
L’Occhio: tra le sopracciglia, è il centro della visione e della comprensione spirituale.
Imparare a risvegliare e coordinare questi centri permette di usare meglio le proprie energie e di avanzare nel percorso spirituale.
Per risvegliare questi centri, bisogna lavorare con disciplina e pazienza, seguendo tecniche di meditazione e attenzione consapevole. Quando i centri si attivano e si coordinano, si può percepire una luce interiore che aiuta a capire sé stessi e il proprio cammino spirituale, portando a una maggiore chiarezza e pace.
Regola numero 6
Concetto di percezione e risposta ai principi universali
I primi quattro inferiori (probabilmente riferendosi ai livelli o aspetti inferiori dell’essere umano o della sua costituzione psicofisica) sono soggetti a percepire la forza soltanto quando l’occhio interiore, o terzo occhio, viene aperto e attivato. Questa percezione li spinge a essere espulsi o distolti dai loro limiti e, di conseguenza, a riconoscere e perdonare il loro padrone, ovvero i condizionamenti o le forze che li governano.
Lavoro dell’occhio spirituale e la contemplazione
L’elemento centrale di questa regola è la funzione contemplativa dell’occhio spirituale, che si riferisce a una visione ferma e fissa di un obiettivo specifico, e rappresenta una chiave per penetrare nel significato profondo delle pratiche magiche. La contemplazione permette all’individuo di dirigere il proprio sguardo verso tre direzioni fondamentali:
Direzione verso lIo: orientato alla Luce Suprema, al centro di Vita o Energia, che cela in sé il proposito e il Piano universale. La comprensione di questa forza direttiva si rivela pienamente solo attraverso elevazioni iniziatiche e la disintegrazione del corpo causale, momento in cui le limitazioni si dissolvono e si percepisce la vera natura dell’Essere.
Direzione verso il mondo dell’Angelo Solare: rappresenta il regno degli impulsi egoici e delle anime, il mondo in cui i discepoli lavorano e da cui i Maestri dirigono l’evoluzione planetaria. Questa direzione di visione costituisce la speranza spirituale dell’Angelo Solare e la sua aspirazione, che si realizza con la vittoria completa sul veicolo materiale.
Direzione verso i tre mondi della manifestazione: il riflesso dell’Angelo Solare nei tre piani di espressione dell’esistenza, rappresentando la lotta tra il Sé superiore e lio inferiore, e l’obiettivo di rendere la personalità ricettiva alle forze emanate dall’Anima, favorendo così lunione tra i piani sottili e il piano fisico.
Il ruolo e la funzione dell’occhio di Shiva (terzo occhio)
L’occhio di Shiva simboleggia l’occhio spirituale usato nel lavoro magico, che si attiva quando l’aspetto Monadico, cioè la Volontà primordiale, diviene sovrano. Le sue funzioni principali sono:
Visione spirituale: permette di vedere le forme celate nella luce del mondo spirituale, di percepire l’illuminazione interna di ogni forma e di entrare nel Regno della Luce stessa.
Direzione del lavoro magico: è lo strumento attraverso cui si realizza il proposito costruttivo della magia bianca, grazie all’uso della Volontà intelligente. La piena allineamento con il Piano Divino consente all’energia dell’Anima di manifestarsi nei tre mondi, focalizzata attraverso il terzo occhio.
Potere di distruzione e purificazione: la medesima energia può avere effetti disgreganti, utili alla distruzione delle vecchie forme indesiderabili e alla liberazione dallignoranza, grazie alla focalizzazione e alla volontà diretta.
L’occhio fisico umano, che vede le forme in luce solare, rappresenta l’aspetto esteriore e materiale, mentre il terzo occhio spirituale permette di percepire le forme interiori, la luce spirituale e il piano superiore. Entrambi sono strumenti di visione, ma uno opera nel dominio fisico e l’altro in quello sottile e spirituale.
La regola si riferisce anche alla funzione dell’Anima nel processo di liberazione, che si manifesta attraverso il lavoro di espulsione delle vecchie forme e dei materiali indesiderabili dai tre involucri (corpo fisico, eterico, emotivo). Questo processo di distruzione costruttiva è essenziale per permettere all’Anima di liberarsi dalle limitazioni e di rivelare la propria natura divina.
Corrispondenze delle tre attività dell’Anima
Le tre funzioni principali, connesse ai tre aspetti dell’Anima (Attività-Intelligenza, Amore-Saggezza, Volontà-Potenza), trovano riscontro nelle attività del terzo occhio e nel processo magico, sottolineando l’unità tra i diversi livelli di espressione e manifestazione.
Il successo nel lavoro magico si ottiene mediante la concentrazione dell’intenzione e l’attivazione della forza di volontà nella regione della fronte, focalizzando energia e attenzione sul centro da attivare. Questa pratica permette di potenziare l’energia, di infonderla di vita e di realizzare il Piano Divino attraverso l’uso consapevole e volontario dell’energia spirituale.
In conclusione, questa regola sottolinea che il lavoro magico autentico si fonda sulla capacità di sviluppare e utilizzare l’occhio spirituale attraverso la contemplazione e la volontà intelligente. Essa rappresenta un processo di purificazione, di liberazione dalle vecchie forme, e di allineamento con il Piano Divino, che costituisce il movente e la forza motrice della gerarchia occulta e dell’evoluzione spirituale dell’individuo e del pianeta.
Regola numero 7
La magia bianca è un modo di usare le forze dell’universo in modo positivo e altruista. Chi la pratica cerca di capire e lavorare con energie sottili per aiutare sé stesso e gli altri, mantenendo sempre un atteggiamento di saggezza e responsabilità.
La scienza esoterica parla di “elementali” (come quello dellaria), che sono energie sottili che operano attraverso il nostro corpo e i nostri pensieri. Esistono diversi piani di realtà (fisico, astrale, mentale), e ognuno ha le sue caratteristiche e le sue energie.
Per lavorare con queste energie, bisogna focalizzare bene l’intenzione, usare la volontà e la meditazione, specialmente concentrandosi sul cosiddetto “terzo occhio”, che è un centro energetico tra le sopracciglia. Questo aiuta a vedere chiaramente le cose e a fare scelte giuste.
Ci sono regole che aiutano a usare correttamente lenergia nei tre piani (pensiero, desiderio, azione). Sono regole di riflessione, reazione, radiazione, respirazione, unificazione e visione chiara del Piano Divino. Seguendole si diventa più capaci di controllare le energie e di evolversi spiritualmente.
Il piano astrale è visto come un campo di battaglia tra forze opposte, come luce e tenebre, bene e male. È un luogo di illusioni (maya), dove si combatte per liberare l’anima dalle distrazioni materiali e dalle emozioni illusorie. La lotta è importante perché permette di sviluppare saggezza e discernimento.
L’essere umano si trova tra due poli: uno che lo spinge verso il basso, cioè a immergersi nella materia e nelle illusioni; e uno che lo invita verso l’alto, alla crescita spirituale. Il vero discepolo deve imparare a riconoscere e a scegliere il sentiero giusto, che conduce alla liberazione e all’unione con la propria anima.
Esistono due vie principali: quella della mano sinistra, che porta all’egoismo e all’uso dei poteri per fini personali (magia nera); e quella della mano destra, che porta al servizio disinteressato e alla collaborazione con le forze spirituali superiori (magia bianca).
Per avanzare, bisogna sviluppare capacità di discernimento, cioè distinguere ciò che è vero da ciò che è illusorio, e mantenere il distacco emotivo. Il “terzo occhio”rappresenta questa capacità di vedere chiaramente oltre le apparenze e di fare scelte sagge.
La vera crescita spirituale avviene quando si trova l’equilibrio tra opposti, si domina la propria natura emotiva e si lavora con consapevolezza. Solo così si può proseguire sul sentiero che porta alla liberazione, evitando le trappole dell’illusione e delle passioni.
Regola numero 8
La “Regola Numero Otto” è una guida che spiega come funziona il lavoro magico e spirituale di un aspirante, cioè di chi sta cercando di evolversi spiritualmente attraverso la magia bianca, che si basa sull’amore, la saggezza e l’uso positivo delle energie.
I tre punti principali di questa regola:
- Reazione delle forze astrali (elementali astrali)
Le energie che vengono dal mondo sotterraneo, i “piccoli spiriti” dentro di noi, rispondono al suono e alle emozioni (come il flusso e il riflusso dell’acqua).
Quando la persona si collega con la propria anima e con le energie spirituali, queste forze reagiscono e si manifestano.
La vita dell’aspirante inizia così a muoversi tra momenti di energia intensa e momenti di calma, come un’onda che sale e scende. - Il punto dove terra e acqua si incontrano
Questo punto rappresenta il luogo di incontro tra il mondo fisico (la terra e le emozioni come lacqua) e il mondo mentale o spirituale (laria, simbolo dell’amore spirituale).
È il luogo simbolico in cui si svolgono le magie, cioè i cambiamenti e le trasformazioni spirituali.
Per un discepolo più avanzato, questo punto diventa il centro di attenzione tra il corpo fisico, emotivo e mentale, cioè il centro di potere che permette di lavorare con le energie sottili. - Il lavoro magico si compie nel punto d’incontro
Quando si riesce a concentrare la propria coscienza in questo punto di incontro tra terra, acqua e aria, si può fare il lavoro magico.
Questo punto si trova nella testa, nel centro tra le sopracciglia (il cosiddetto “terzo occhio”) o nel centro della testa, e rappresenta il luogo di unione tra anima e forma.
Da qui si proietta la propria volontà e si crea la magia, cioè si realizza il desiderio spirituale.
Le forze che animano il piano astrale
Il piano astrale — il mondo delle emozioni e dei desideri — è governato da tre grandi forze:
Desiderio egoistico: il desiderio personale e spesso involutivo, che bisogna superare.
Paura: un’energia creata dall’ignoranza e dalle paure che ci bloccano.
Attrazione sessuale: energia potente, ma che può diventare negativa se si lascia che sia dominata dai desideri egoistici.
Queste forze creano illusioni e ostacolano il percorso spirituale, ma con la crescita e il controllo di sé, si può superarle.
I pericoli lungo il cammino
Se non si controllano questi aspetti, si rischia di “annegare” (perdersi), di rimanere bloccati o di diventare manipolatori o distruttori delle anime (come Satana, simbolo di impiego negativo delle energie).
Oppure si può diventare ingannatori (come lAnticristo), usando la mente e l’illusione per ingannare gli altri e sé stessi.
I cicli della vita e dell’evoluzione:
La vita e l’anima seguono cicli di flusso e riflusso: periodi di espansione e di contrazione, di manifestazione e di ritorno all’interno.
Questi cicli sono naturali, e anche noi passiamo attraverso momenti di energia intensa e momenti di calma o difficoltà.
La chiave è imparare a gestire consapevolmente questi cicli, dirigendo l’energia e il proprio percorso, invece di subirli passivamente.
Come comportarsi
- L’importante è mantenere l’equilibrio e la calma, anche nei momenti difficili.
L’aspirante deve cercare di controllare i propri impulsi, mantenendo saldo il centro tra le emozioni e la mente.
La meditazione, la concentrazione e il pensiero positivo aiutano a dirigere le energie e a evitare di perdersi nelle illusioni o nelle paure.
Regola numero 9
Questa regola ci insegna che la purezza, soprattutto nel nostro desiderio e nelle motivazioni che ci spingono ad agire, è molto importante. Quando facciamo qualcosa, se il nostro impulso nasce dal desiderio personale, dall’egoismo o dal desiderio di soddisfare il nostro ego, allora il nostro lavoro è “impuro”. Invece, se le nostre azioni sono guidate da una volontà superiore, dal desiderio di aiutare gli altri e di servire un fine più grande, allora sono “pure” e più vicine alla verità spirituale.
La purezza non significa essere perfetti, ma avere motivazioni sincere e altruistiche. La vera purezza riguarda il “movente”, cioè il motivo più profondo che ci spinge ad agire. Più ci liberiamo dai desideri egoistici e più ci orientiamo verso il servizio disinteressato, più ci avviciniamo alla purezza.
Inoltre, man mano che si avanza sul cammino spirituale, le forme (come le idee, i pensieri e le azioni) vengono create in modo più semplice, ma il loro significato diventa più profondo e complesso. La purezza permette di mantenere le proprie azioni e pensieri in armonia con il Piano Cosmico e aiuta a non deviare dal sentiero giusto.
[Breve commento sul remate del Preca Cosmico:
Nel remate del Preca Cosmico, questa regola ci invita a mantenere sempre motivazioni pure, poiché la purezza di intenti è la chiave per avanzare nel cammino spirituale e per contribuire al disegno divino. La purezza ci protegge dalle deviazioni e ci consente di influenzare positivamente il mondo e il Piano Universale.]
Regola numero 10
Questa regola parla di come le forme di pensiero o di creazione si sviluppano e si rafforzano nel tempo. Quando si crea qualcosa (come un’idea o un progetto), le “acque” (metafora per le energie, i desideri e le influenze) bagnano questa forma, che la assorbe e la utilizza per crescere in forza. Alla fine, il lavoro di costruzione esterno si ferma, e a occuparsene sono i “costruttori interni”, cioè le energie e le forze più profonde che lavorano dentro di noi.Costruzione del Pensiero
Quando si crea una forma-pensiero, ci sono due fatti fondamentali:
La forma assorbe e usa le energie (le acque) in cui è immersa.
Questo fa sì che la forma diventi più potente.
Poi ci sono tre istruzioni importanti:
Continui a costruire finché la forma non diventa abbastanza potente.
Quando è pronta, smetti di usare energie dall’esterno.
Lasci che siano le energie interne, più profonde, a portare avanti il lavoro.
L’orientamento e il ciclo di vita della forma
Prima che la forma pensiero diventi indipendente, deve essere orientata correttamente, proprio come un bambino deve essere posizionato bene in grembo per nascere senza problemi. Se il bambino si posiziona male, potrebbe avere problemi, così come una forma-pensiero orientata male rischia di fallire o di portare conseguenze negative.
Analogie con il microcosmo e il macrocosmo
Il processo di costruzione di una forma è simile a quello dell’universo o di un sistema solare: tutto nasce dal desiderio e dalla necessità, e trae energia dalle correnti cosmiche. Il nostro sistema solare, ad esempio, riceve energia da forze più grandi, e anche l’uomo, come parte di questo grande disegno, è immerso in energie che influenzano la sua vita e le sue creazioni.
L’idea di Colui di Cui Nulla si può Dire
Parliamo di una forza o entità superiore, il Creatore, di cui non possiamo descrivere completamente la natura perché è al di là della comprensione umana. La vita di questa entità si manifesta solo alla fine dell’evoluzione cosmica.
L’importanza delle acque dello spazio
Le energie che circolano nello spazio sono come acque in movimento, che portano vita e forza ai sistemi e alle forme di tutta la creazione. Queste energie sono influenzate anche dai centri di energia (chakra) nel nostro corpo e nel sistema più grande dell’universo.
L’uomo e le energie
L’essere umano, come parte di un sistema più grande, è influenzato da molte energie provenienti da pianeti, dal Sole, e da forze cosmiche. La sua salute, le sue emozioni, e il suo destino sono collegati a queste energie. Imparare a riconoscerle e usarle correttamente permette di migliorare sé stessi e il mondo.
Corpo astrale e emozioni
Il corpo astrale è il veicolo delle emozioni e dei desideri. La paura, la tristezza, la gioia, e altri sentimenti sono manifestazioni di questo corpo. Le emozioni sono spesso influenzate dalle energie esterne e dai desideri personali. Per superare le paure e le emozioni negative, bisogna capire da dove vengono e imparare a dirigere correttamente queste energie.
Paure comuni e come affrontarle
Le paure più frequenti sono:
La paura della morte o dell’ignoto
La paura di fallire o di non riuscire
La paura del dolore fisico o mentale
La paura del male o del pericolo
Per superarle, bisogna conoscere se stessi come esseri immortali, governare i propri pensieri, e capire che tutto fa parte di un disegno più grande. La meditazione, la fiducia in sé e nella vita, e il distacco dai desideri materiali aiutano a liberarsi da queste paure.
Spesso ci si sente giù, tristi o senza speranza, oppure troppo felici e euforici. Questi stati sono influenzati da energie esterne e interne, e sono legati alle emozioni astrali. Per uscirne, bisogna conoscere le cause profonde (come desideri insoddisfatti o paure) e lavorare per equilibrarli.
L’importante è capire che le energie sono come strumenti: si possono usare bene o male. Conoscere le proprie emozioni, dirigere i desideri verso obiettivi elevati, e mantenere uno stato di calma e equilibrio, permette di trasformare le energie in forze positive per sé e per gli altri.
Cos’è il corpo emotivo e astrale?
L’essere umano ha un corpo emotivo e astrale, che reagisce alle energie e alle emozioni di chi lo circonda. Quando viviamo, il nostro corpo astrale (che rappresenta le emozioni e i sentimenti) può reagire in tre modi:
Emotivamente: reagiamo alle emozioni degli altri.
Sensitivamente: registriamo tutte le impressioni, anche se non reagiamo emotivamente.
Reazione semplice: semplicemente registriamo o rifiutiamo di reagire a ciò che ci colpisce.
Come si può vincere la vibrazione negativa?
Per superare le vibrazioni negative, bisogna:
Riconoscere quando si è sotto un’influenza sbagliata.
Capire se la nostra reazione viene dall’ego o dall’anima.
Imparare a distinguere tra emozioni elevate e quelle basse.
Ricordare che l’amore e l’emotività non sono la stessa cosa.
Per vincere le vibrazioni errate, bisogna sviluppare virtù come l’innocuità (agire con amore e comprensione), isolarsi volontariamente dalle energie negative e usare tecniche di protezione come visualizzazioni di energie positive.
Gli ambienti come famiglia e amici hanno un grande effetto su di noi, più di quanto pensiamo. Può succedere anche il contrario: noi possiamo influenzare l’ambiente, a seconda di quanto siamo positivi o negativi.
Come migliorare se stessi e superare le influenze negative?
Imparare a entrare in contatto con il proprio cuore e la propria anima, per capire il vero sé.
Praticare regole di rispetto, comprensione e distacco mentale, per non lasciarsi influenzare troppo dalle emozioni o dalle energie esterne.
Proteggersi dagli attacchi delle energie negative con visualizzazioni di luce e amore.
Ricordarsi che la vera forza viene dalla calma, dalla pazienza e dalla fiducia nel percorso evolutivo.
Nel futuro, grazie anche alla scienza, scopriremo molte cose nuove, come:
La connessione tra energia, suono e materia.
Lo sviluppo di tecnologie basate sul suono e sulla luce.
La comprensione e l’uso dell’energia atomica in modo spirituale.
La nascita di una religione universale, basata sull’esperienza diretta di Dio e dell’anima, senza dogmi rigidi.
Come si può lavorare spiritualmente?
Con dedizione, purezza di cuore e senza paura.
Esercitando la pazienza, il distacco e la concentrazione.
Meditando e visualizzando luce e amore, per rafforzare il contatto con l’Anima e il Maestro interiore.
Sviluppando la capacità di vedere oltre le apparenze e di affrontare le prove con coraggio.
Quali sono le condizioni per chi vuole intraprendere il percorso spirituale?
Dedizione sincera.
Assenza totale di paura.
Uso della saggezza e dell’immaginazione.
Capacità di sperimentare e di applicare le tecniche imparate.
Alice Bailey ci parla di come una persona che ha acquisito molta conoscenza spirituale si prepara a insegnare agli altri. Quando una persona comprende profondamente alcuni frammenti di saggezza, diventa pronta a condividerli, e insegnando, la sua conoscenza si amplia ancora di più. Questo processo aiuta anche chi ascolta, perché la vibrazione della verità e dell’aspirazione si eleva, portando a nuove intuizioni e comprensioni più profonde.
Quando una persona ha padroneggiato alcune lezioni, può passare a studiarne altre, e così via, fino a completare un ciclo di insegnamenti che porta all’iniziazione (cioè a un livello più alto di sviluppo spirituale). Il gruppo di persone che insegnano e apprendono si arricchisce e beneficia anche a livello collettivo, perché ogni discepolo, anche quando progredisce, porta con sé il beneficio e l’energia positiva che ha accumulato, influenzando gli altri.
Un Maestro (una guida spirituale molto evoluta) aiuta i discepoli a salire di livello, e questo processo di espansione vibratoria riguarda anche l’intera Creazione, come l’iniziazione del Logos (il grande principio divino che ha creato tutto) che ha un effetto su tutto l’Universo.
Il cammino spirituale inizia con un momento chiamato “concepimento”, che corrisponde allindividualizzazione dell’essere (quando si diventa consapevoli di sé come individui spirituali). Poi ci sono nove mesi di “gestazione”, che rappresentano il periodo di crescita e sviluppo della vita spirituale, fino alla prima iniziazione, cioè alla “nascita”spirituale. Da lì in poi, il discepolo percorre un sentiero di continuo progresso, elevando la propria coscienza e vibrazione, e affrontando prove e tentazioni, come nel caso di Gesù che ha superato le sue tentazioni e ha raggiunto grandi livelli di consapevolezza e dedizione.
Bailey spiega anche che ci sono vari piani di energia e di coscienza: il fisico, l’emotivo, il mentale e l’intuitivo. L’uomo, attraverso l’esperienza e la sofferenza, impara a usare queste energie a suo vantaggio. La sofferenza, in particolare, aiuta a purificare e a rafforzare l’anima.
I centri energetici (chiamati chakra) nel corpo umano sono come ruote che girano e che devono essere attivati e armonizzati per permettere il progresso spirituale. Quando vengono vivificati, aiutano l’individuo a salire lungo il sentiero spirituale, portandolo a una maggiore consapevolezza di sé e del piano divino.
Bailey ci invita a usare correttamente la mente, sviluppare la visione più ampia e intuire le verità divine. La meditazione, la concentrazione e la contemplazione sono strumenti fondamentali per entrare in contatto con la Mente Universale e capire il Piano Divino.
Inoltre, ci parla dei grandi Misteri e delle scuole antiche, come il Tempio di Ibez, che hanno lavorato nel passato per sviluppare la coscienza collettiva e per aiutare l’umanità a evolversi spiritualmente. Attualmente, l’attenzione si sposta sulla purificazione del corpo eterico (un campo energetico sottile che circonda il corpo fisico), che è importante per mantenere la salute e sviluppare la chiaroveggenza.
Infine, Bailey sottolinea che tutto il processo di evoluzione avviene attraverso cicli di costruzione e distruzione delle forme, per far spazio a nuove e più elevate manifestazioni di vita e coscienza. La comprensione e il controllo di queste energie e processi permettono all’uomo di avvicinarsi sempre di più alla verità divine, alla realizzazione del proprio Sé superiore e alla fusione con la Volontà di Dio.
Alice Bailey afferma che noi, esseri umani, non siamo solo corpi fisici, ma anche anime divine che stanno imparando e crescendo. L’obiettivo è arrivare a essere un vero “Uomo Divino”, cioè qualcuno che ha superato i limiti della materia (corpo fisico, emozioni, pensieri) e vive in sintonia con l’amore e la spiritualità. Quando ciò avviene, i desideri materiali e le emozioni non ci confonderanno più, e useremo tre corpi (fisico, emotivo, mentale) per servire l’umanità.
La crescita spirituale attraverso le iniziazioni
Il percorso di sviluppo spirituale avviene attraverso delle tappe chiamate “iniziazioni”. Prima della terza iniziazione, si usa principalmente la mente illuminata e si impara a dominare le energie mentali, imparando a distinguere tra ciò che è egoico e ciò che è spirituale. Dopo questa, si può usare l’intuizione e conoscere direttamente le verità divine, arrivando a uno stato di unione con il Tutto, dove le dualità (come bene e male) si fondono in un’unità.
La trasformazione dell’energia e la visione unificata
L’umanità sta evolvendo verso una comprensione più unificata di tutto. Le energie che muovono il mondo vengono riconosciute come parti di un unico disegno divino. Quando si supera la dualità, si vede che tutto fa parte di un’unica Vita, e si comprende che le differenze sono solo manifestazioni temporanee di una realtà più grande.
La consapevolezza e la coscienza
L’obiettivo è sviluppare una maggiore consapevolezza, anche durante il sonno e le esperienze interiori. Si mira a essere coscienti di più livelli di attività, come pensieri, emozioni e energie sottili, e mantenere questa coscienza costante, per poter lavorare consapevolmente con le energie divine.
I gruppi di lavoro spirituale
Bailey parla di vari tipi di gruppi che lavorano per l’evoluzione dell’umanità, anche se spesso sono nascosti o operano in modo silenzioso. Questi gruppi sono formati da persone di tutte le nazioni e religioni, motivate dall’amore e dal desiderio di servire il bene comune, senza egoismo o ambizione personale. Sono chiamati “Nuovo Gruppo di Lavoro” e rappresentano l’incontro di anime che collaborano per costruire un mondo più unito, tollerante e spirituale.
Nel futuro, questi gruppi si uniranno sempre di più, creando una rete telepatica di collaboratori spirituali che lavorano in silenzio, senza pubblicità, per portare avanti il piano divino. Il loro lavoro favorirà la pace, la fratellanza e lo sviluppo spirituale di tutta l’umanità, indipendentemente da religione, razza o nazione.
Bailey sottolinea che essere spirituali non significa solo pratiche religiose o devota osservanza, ma sviluppare un’energia di amore, conoscenza e sacrificio, lavorando per il bene di tutti. La vera spiritualità si manifesta anche nelle azioni di persone che contribuiscono al progresso umano, con altruismo e senza egoismo.
Regola numero 11
La “Regola Numero Undici” è una guida esoterica che spiega come chi desidera lavorare con le leggi della magia e della creazione delle forme di pensiero deve seguire alcuni passaggi fondamentali. In modo semplice, possiamo riassumere così:
Trova la formula esatta: devi scoprire un modo preciso per mantenere le energie (o le vite) all’interno di una forma ben definita. Quindi, devi capire come costruire una forma di pensiero che resti entro certi limiti e funzioni correttamente.
Pronuncia le parole giuste: è importante che tu pronunci le parole che indicano cosa fare e il luogo verso cui dirigere ciò che hai creato. Queste parole devono essere scelte con cura perché sono il mezzo per dirigere l’energia verso l’obiettivo desiderato.
Pronuncia la frase mistica: alla fine, bisogna dire una frase speciale (la frase mistica) che libera la forma-pensiero dal suo legame con il creatore. Questo serve a evitare che la forma assorba tutte le energie del creatore e a liberarla dal suo controllo, permettendole di agire in modo indipendente.
In parole semplici, questa regola insegna a creare forme di pensiero con cura, a guidarle con parole precise e a liberarle quando sono pronte per operare, in modo che possano realizzare il loro scopo senza essere più legate al loro creatore.
La materia che usiamo per creare, come i pensieri, è considerata una forma di energia, che è anche lo Spirito. L’unica differenza sta nel modo in cui questa energia si manifesta.
Quando pensiamo e desideriamo qualcosa, creiamo una forma di energia che può diventare reale, se mantenuta e direzionata correttamente.
Pronunciare le parole giuste è fondamentale perché queste parole sono come comandi che dirigono l’energia verso un obiettivo specifico, come la creazione di una realtà o la liberazione di una forma.
È essenziale sorvegliare i propri pensieri, eliminare le emozioni negative come odio, paura o cupidigia, e usare parole amorevoli e positive. Questo aiuta a creare energie positive e a evitare che le energie negative danneggino noi stessi o gli altri.
Chi crea una forma di pensiero è responsabile di essa fino alla fine. Se questa forma diventa dannosa, tocca a lui distruggerla con pensieri di amore e saggezza.
L’umanità nel suo insieme sta lavorando per usare meglio queste leggi, e quando tutti saranno più consapevoli e responsabili, il mondo cambierà in meglio.
In conclusione, questa regola insegna che tutto ciò che creiamo con la mente ha un potere reale e che dobbiamo usare questo potere con saggezza, controllando i nostri pensieri e parole, per contribuire al bene e alla crescita spirituale, sia a livello individuale che collettivo.
Regola numero 12
L’energia che si muove in cicli a volte si espande, altre si contrae. Il mago, cioè colui che lavora con le energie spirituali, deve trovare il “punto di mezzo” tra queste fasi per agire in modo efficace e libero da eccessi o blocchi.
Ci sono regole molto difficili da applicare, perché la teoria è diversa dalla pratica. Anche chi ha buona chiarezza mentale può trovare difficile usare le idee nella realtà concreta. Lo studio insegna che il lavoro magico richiede attenzione ai cicli di influenza delle energie, e che bisogna conoscere i momenti giusti per agire, usando i “punti di mezzo” tra i cicli di attività e silenzio.
Tutto nella vita segue ritmi, come il giorno e la notte, il respiro o le stagioni. Ci sono momenti di attività intensa e momenti di silenzio o riposo. Imparare a riconoscere questi periodi permette di usare meglio le energie per creare e aiutare.
Interludi della Vita: momenti in cui l’essere umano è fuori dal corpo fisico, tra una vita e l’altra. Con l’evoluzione, questi periodi si allungano.
Interludi giornalieri: tra inspirazione ed espirazione, momenti di silenzio utili per la meditazione e il lavoro interiore.
Interludi della meditazione: momenti di contemplazione tra due attività, fondamentali per connettersi con l’Anima e l’energia superiore.
Il respiro rappresenta i cicli di attività e silenzio della vita spirituale. Usare bene questi punti di mezzo, o “punti di pausa” tra inspirazione ed espirazione, permette di dirigere energie potenti, come se si usassero i “punti di mezzo” per il lavoro magico.
Le vite sono divise in due grandi gruppi
Vite coscienti e limitate: sono consapevoli di essere in forma e cercano di evolversi, limitate dalla loro stessa coscienza.
Vite inconsapevoli: non si rendono conto di avere una forma e sono come sonnambuli che seguono solo bisogni fisici o istinti.
Le “vite prigioniere” sono tutte le forme di vita che sono imprigionate in forme fisiche, come animali, piante o anche le particelle di materia, e che devono essere liberate dall’ignoranza o dalla limitazione.
Il dolore non è una punizione, ma un mezzo che aiuta l’anima a crescere, a liberarsi e a tornare alla Luce. Attraverso le difficoltà, si imparano le lezioni di costruzione, sacrificio e trasformazione.
L’umanità deve aiutare a liberare queste vite prigioniere, sia quelle umane che quelle di altri regni (animali e piante). Per farlo, bisogna usare l’intuizione, l’illuminazione e il servizio disinteressato, lavorando con amore e consapevolezza.
Ogni persona, attraverso la meditazione, l’auto-miglioramento e il servizio, può contribuire a questo grande Piano di liberazione. La vera magia bianca consiste nel lavorare con intenzione pura, evitando di usare le energie egoisticamente o per scopi egoisti (come fa la magia nera).
Regola numero 13
Il mago deve essere sensibile alle sfumature di colore viola e capire come costruire l’ombra (una rappresentazione simbolica). Questo significa percepire le energie invisibili e capire i diversi livelli di realtà.
Solo poche persone, con molta esperienza e purezza di cuore, possono comprendere appieno queste regole.
È pericoloso condividere queste conoscenze con chi non è pronto perché il pensiero umano può creare caos se non è evoluto spiritualmente.
La qualità dei pensieri collettivi influisce sulla realtà fisica (ad esempio, gli insetti nocivi sono il risultato di pensieri negativi collettivi).
La mente umana ha vari livelli (quattro principali) collegati alla forma e alla sostanza eterica, che sono invisibili ma influenzano tutto.
La percezione di questi livelli richiede attenzione e sviluppo spirituale. Quando si modifica leggermente la nostra percezione, possiamo vedere un mondo di forme e energie invisibili intorno a noi.
Il corpo fisico non è la realtà ultima, ma un’illusione creata dalla mente e dai livelli superiori di energia.
Tutto nel mondo materiale riflette i principi superiori e le energie spirituali.
La crescita spirituale e i requisiti del mago bianco
Per diventare un mago bianco, bisogna avere:
Purezza di cuore e mente
Amore per la verità e il servizio agli altri
Capacità di riconoscere le energie e i simboli universali (come i segni zodiacali e i simboli sacri)
Comprendere i grandi simboli e le energie che muovono l’universo
Inoltre, bisogna lavorare con i quattro livelli eterici e sviluppare qualità come potenza, distacco e assenza di critica.
La meditazione e il lavoro interiore:
La meditazione aiuta a unificare l’anima, la mente e il corpo, portando a una maggiore capacità di creare e governare le energie.
La vera forza deriva dal pensiero puro e dall’unità di proposito.
La legge del pensiero e della precipitazione:
Le idee e i pensieri si materializzano attraverso un processo chiamato “precipitazione”, cioè la creazione di forme-pensiero che si manifestano nel mondo fisico.
La mente umana, quando sviluppata correttamente, può influenzare e creare realtà in armonia con il piano divino.
L’importanza dell’unità e del servizio:
Per aiutare il mondo, i gruppi devono lavorare con unità, purezza e senza critiche.
La critica e il giudizio sono ostacoli che rallentano il progresso spirituale e magico.
Regola numero 14
Più ci si avvicina al piano fisico (cioè alla realtà materiale e tangibile), più è difficile lavorare con le energie sottili, come il prana (energia vitale) e le forze spirituali. Questo perché il nostro corpo fisico e le abitudini dell’umanità sono molto legate alle energie materiali e alle reazioni automatiche.
L’angelo solare (il nostro sé superiore) è avvolto da vari strati di energia:
Corpo di fuoco (energia spirituale)
Nebbia o bruma (illusione, distrazione, le illusioni della vita)
Reti di energia (nadi e centri energetici o chakra, che sono punti di forza e di energia nel corpo eterico)
Quando si lavora per risvegliare questi centri, si attraversano momenti delicati, come il contatto con i “tre antichi fuochi” (le energie della materia fisica, liquida e gassosa). Questo momento è molto rischioso: bisogna essere molto cauti perché un uso sbagliato può distruggere la forma o il lavoro creato.
L’aspirante crea idee o progetti con la mente, e poi li riveste di energia astrale (emozioni e desideri) e di vita. Questo processo deve essere fatto con attenzione e delicatezza, perché un eccesso di energia può distruggere la forma invece di farla nascere.
Nel corpo ci sono vari centri di energia (chakra), ognuno collegato a specifici aspetti della vita e del sé.
Sette principali (alla base della spina dorsale e lungo la colonna)
Altri centri (menzionati come più piccoli o meno noti)
Lavorare con questi centri richiede cautela: non bisogna attivarli troppo presto, soprattutto se ci sono impurità o problemi di salute, perché ciò può essere pericoloso.
Tutti usiamo energie che vengono da vari livelli:
L’aura planetaria (energia dalla Terra)
Il corpo astrale (le emozioni)
La mente universale (pensiero)
L’Ego superiore (il sé più alto)
Gli aspiranti devono conoscere le energie che usano, per usarle bene e in armonia con il piano divino, sviluppando anche i propri centri spirituali (chakra) e imparando a risvegliarli lentamente, senza fretta.
Per diventare un vero discepolo, bisogna:
Ricercare il Sentiero da soli, senza affidarsi troppo agli altri
Obbedire agli impulsi dell’Anima (il sé superiore)
Vivere con coraggio e senza paura di affrontare le proprie difficoltà
Essere un esempio per gli altri, vivendo con integrità e amore
Il processo di risveglio e di evoluzione è lento e richiede molta disciplina, pazienza e attenzione. Non si può forzare: bisogna rispettare i tempi naturali e lavorare con cautela, perché un’attivazione troppo precoce può causare problemi fisici o mentali.
I centri energetici (chakra) si risvegliano in due fasi:
Prima, si purificano e si preparano in modo automatico, senza rischi.
Poi, con l’aiuto di guide esperte, si attivano e si vitalizzano con tecniche precise.
Bisogna evitare di risvegliare i centri se ci sono impurità o squilibri nel corpo o nella mente, perché potrebbe essere pericoloso.
Il fuoco di Kundalini (energia potente che sale lungo la colonna vertebrale) può essere attivato solo con grande volontà, concentrazione e disciplina. È un processo molto delicato, che richiede guida esperta: portarlo su senza preparazione può causare danni seri.
Il Maestro (guida spirituale) appare al momento giusto, quando il discepolo ha preparato sé stesso attraverso disciplina, purificazione e concentrazione. La vera connessione avviene quando l’aspirante si collega con la propria anima e, attraverso di essa, con il Maestro spirituale.
Regola numero 15
La “Regola Numero Quindici” si riferisce a un momento importante nella magia e nello sviluppo spirituale. Immagina che il mago, durante un rituale, intoni delle parole speciali che uniscono due elementi fondamentali: il Fuoco e l’Acqua. Quando queste parole vengono pronunciate, si crea un’energia potente che può fondere e trasformare le cose, portando a una fusione di forze opposte.
Per chi studia la spiritualità e la magia, questa regola insegna alcune cose fondamentali:
Studiare con metodo: è importante leggere, capire e riassumere le grandi idee di un testo, prima di approfondire i dettagli. Questo aiuta a fissare bene la conoscenza nella memoria.
L’atteggiamento dello studente di magia: chi vuole diventare un vero mago deve essere consapevole di sé stesso come un essere spirituale, distinto dal corpo e dai sensi fisici. Deve mantenere un atteggiamento di osservatore, distaccato e impersonale, per poter lavorare con saggezza.
Responsabilità e umiltà: è importante riconoscere che ogni individuo è responsabile delle proprie azioni e del proprio livello evolutivo. Non bisogna giudicare gli altri, ma rispettare il loro cammino, e concentrarsi sul proprio sviluppo.
Lavoro nel gruppo: quando si cerca di aiutare l’umanità, bisogna essere cauti, sinceri e umili. Chi lavora per il bene deve mantenere il distacco emotivo, evitare il desiderio di potere, e agire con amore e pazienza.
Il senso esoterico: è la capacità di vivere e agire interiormente, mantenendo un contatto costante con la propria anima e con le energie superiori. È un atteggiamento mentale di calma, distacco e attenzione, che permette di capire le vere realtà nascoste dietro le apparenze.
Il vero obiettivo: la magia e la spiritualità mirano a liberare l’uomo dalle illusioni e dalle paure, portandolo a riconoscere la sua vera natura di essere spirituale. La materia e le illusioni del piano astrale sono solo creazioni dell’immaginazione e dell’ego.
Il potere delle parole e dei rituali: le parole magiche sono strumenti potenti, ma sono segrete e vanno usate con grande responsabilità. Pronunciarle correttamente permette di fondere le energie opposte e di creare realtà nuove e positive.
Il percorso di evoluzione: la vera crescita spirituale avviene superando le illusioni, eliminando le paure e sviluppando la capacità di agire con amore impersonale. La paura, in tutte le sue forme, è un ostacolo che si può vincere con la consapevolezza e la fede nella propria anima.