
the collage post Foto di Peter H da Pixabay
Quando si parla della storia d’Italia va sempre tenuto conto che alle prime elezioni nel 1861 ebbero diritto di voto 420.000 elettori maschi, meno del 2% della popolazione, e andĂ² a votare solo il 56% di loro talchĂ© il primo parlamento del nostro stato unitario venne eletto da circa 1% degli abitanti.
Da due studi molto importanti, che sono l trasformismo come sistema di Giovanni Santucci e Storia d’Italia e crisi di regime di Massimo Salvadori Salvati, si individua che destra e sinistra storica non potevano opporsi l’una all’altra. A entrambe mancavano programmi e punti di riferimento forti tali da connotarle in positivo e da fondare una dialettica parlamentare. Il modello centrista, essendo privo di effettivi antagonisti, risultĂ² dall’occasione accorparsi attorno al governo di singoli deputati o gruppi e agiva in questa direzione anche la debolezza della presidenza del consiglio giacchĂ© il regime parlamentare si era instaurato per via di prassi e formalmente il capo dell’esecutivo era tuttora il re.
Nel secondo dopoguerra il problema si ripresentĂ². Non potendo consentire l’ingresso dei comunisti al governo i partiti laici e successivamente i socialisti furono costretti a partecipare a un governo quasi sempre a guida democristiana. Di qui la formazione di un ceto di governo per manente soggetto a periodici assestamenti interni, ma non il frutto di una scelta degli elettori tra programmi alternativi. Questa la conseguenza della coazione a stare insieme di partiti, che programmi alternativi pur li avrebbero avuti, ma non potevano esprimerli attraverso una scelta di opposizione per il rischio di far vincere il grande oppositore antisistema; le diversitĂ programmatiche dovevano essere smussate attraverso continue mediazioni interne che si riflettono nel vorticoso succedersi di governi espressi da una classe dirigente che è sempre la stessa. Se c’è un ceto permanente di governo, c’è anche un ceto permanente all’opposizione e questo non giova a una evoluzione riformistica.
Salvati parla di lesione dei principi democratici. Questa lesione avrà come effetto una sempre minore efficacia dell’azione dei governi.
L’intera seconda parte della prima repubblica fu governata da governi di centro sinistra e si ebbe un rallentamento economico piĂ¹ grave degli altri paesi europei a seguito delle scelte delle classi dirigenti del centro sinistra.
Ăˆ vero che negli anni Settanta e Ottanta la nostra economia tenne lo stesso ritmo del resto d’Europa, ma questo è potuto accadere perchĂ© in quel periodo la nostra economia ha potuto godere di un sostegno fiscale che nasceva dai disavanzi pubblici e diede origine al debito.