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In questo articolo vediamo come interpretare gli animali che ci vengono in sogno secondo Hillman.
L’orso polare si potrebbe interpretare come animale custode padrone degli animali. Gli orsi bianchi potrebbero essere teofanie, manifestazioni di divinità giacché rappresentano nei minimi particolari i dilemmi, i tormenti e le potenzialità dell’istinto religioso. Ma l’orso polare è qualcosa di più dell’istinto religioso.
La figura del maiale Hillman la spiega con la pigheadedness, l’ostinazione maialesca; tocca principi più profondi di quelli della semplice ostinazione egocentrica. La scrofa non accetterà il vero, vuole la tradizione se prima esso non sarà riuscito a conquistarle l’orecchio tanto quest’ultimo è sintonizzato a rispondere al richiamo della natura. L’odio per il suino, un concetto elevato a dogma nel Levitico, accompagnò i fedeli attraverso tutti i paesi monoteistici dell’Islam, cosìcché i suini vennero messi a morte dalle rive dell’Atlantico fino a tutto l’arcipelago indonesiano. In Europa il diavolo prende le forme del suino.
La figura dell’aquila Hillman la spiega secondo gli antichi bestiari tutti gli uccelli di qualsiasi specie sono nati due volte prima come uovo dalla madre poi dall’uovo stesso. Filone Ebreo disse che gli uccelli sono messaggeri mandatici da Dio per scioglierci dai legami materiali, essi rappresentano l’intellectus agens, la mente attiva superiore che scende nella sfera umana ma non è nata da essa. Ciò implica che la mente superiore sia un animale, che le idee e le intuizioni siano corpi alati dal cuore pulsante capaci di colpirci con speroni e becchi agli organi e ai comportamenti sessuali, riconosce che l’intellectus agens è presente anche nelle eccitazioni del desiderio sessuale che cantano nel loro slancio verso l’altro.
Quando muore un imperatore romano si libera un’aquila. Quest’ultima è l’unica che può fissare il sole, come Mosè è l’unico che può vedere il volto di dio e soltanto l’aquila non può essere uccisa dai fulmini. L’aquila quando è vecchia si rinnova volando verso il sole. Lo spirito dell’imperatore è logos immortale, l’ombra dell’aquila è il senex aquilae senectus.

Occorre dire che l’uomo è un microcosmo che incorpora gli animali, una specie di arca di Noè, ma gli animali hanno anche una loro funzione dentro di noi. Ogni animale ha un suo ruolo speciale che richiama caratteristiche umane specifiche e perfino la psicologia e la zoologia sperimentali contemporanee riconoscono che una data specie è costruita idealmente per rispondere a un particolare problema umano.
Le rane e i rospi si caratterizzano ai nostri occhi per la pelle e il sudore, ma anche le cellule sebacee e sudoripare degli umani hanno una certa analogia con la sudorazione cutanea delle rane e dei rospi. I crostacei rappresentano gli arti. I serpenti hanno perso gli arti a favore dell’apparato digestivo interiorizzando la locomozione alla peristalsi locomotoria essi impiegano giorni interi a digerire restando nel frattempo senza difesa e assopiti alla digestione contribuiscono anche la spina dorsale e la mascella che può diserticolarsi per far passare bocconi più grandi. I pesci sono la struttura scheletrica, i molluschi e i polipi i genitali femminili. Gli insetti rappresentano il sistema nervoso.
Il leone rappresenta il coraggio, la volpe l’astuzia.

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