
The Collage Post
La danza è definita come un coro in movimento ritmico nello spazio e nel tempo.
Il corpo che danza è un coro sociale, ossia lo strumento di comunicazione col quale una determinata cultura rappresenta la propria ideologia corporea.
Inoltre la danza è il termometro storico presente in grado di mostrare le credenze, le speranze, le contraddizioni.
Essa è caratterizzata da una doppia relatività , ossia da una parte abbiamo il corpo in movimento, dall’altra lo spettatore.
Il corpo non ha solo una valenza sociale, che è quella della bellezza, ma ha anche una valenza personale, secondo un duplice vissuto: quello del corpo proprio e del corpo come organo.
Alcune importanti riflessioni filosofiche sul corpo umano che danza ci vengono dall’opera di Friedrich Nietzsche.
Come è noto, il filosofo tedesco si è da subito posto contro la tradizione dualistica occidentale.
Il filosofo non riconosce nulla che sia posto al di fuori del corpo, affidando a quest’ultimo il compito di farsi portatore del senso della vita.
Egli attribuisce al corpo stesso l’incarnazione del divino.
La danza appare come la condizione affinché sia possibile la rivelazione della vita e dell’essere attraverso la manifestazione del corpo vivente dell’uomo.
In quanto movimento, essa è epifania del principio vitale nel suo continuo ed eterno autorigenerarsi; un corpo che danza incontra la vita in questo perpetuo movimento e incarnandola la rivela e la fa accadere.