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«Con la sua pelle diafana, i lunghi capelli neri e il volto aggraziato, Tomoe era la più bella. Era anche un arciere forte e un soldato vigoroso, in sella o a piedi, adatta ad affrontare un demone o un dio, valeva quanto mille guerrieri. Aveva una tattica superba nel rompere le righe di cavalli selvaggi, non temeva le discese accidentate. Nelle prime fasi della battaglia, Yoshinaka la inviava come primo capitano in armatura pesante, con una grande spada e un potente arco. Al suo nome era associata maggiore gloria che a qualsiasi altro guerriero. E quando tutti erano ormai periti o scappati, lei era rimasta fra gli ultimi sette cavalieri.»
Con queste parole ci viene descritta la guerriera Tomoe Gozen nel libro La storia segreta dei samurai.
Si narra che durante la battaglia di Awazu del 1184 Tomoe Gozen aveva ucciso in battaglia Honda no Moroshige di Musashi e Uchida Ieyoshi.
Dopo tali fatti Tomoe Gozen diventava la prima donna samurai.
Il Genpei Jōsuiki o Genpei Seisuki presentava una versione diversa della battaglia di Awazu, nella quale Yoshinaka ordinava a Tomoe di ritornare a casa per raccontare le sue gesta. Tomoe mentre tornava a casa veniva rapita e fatta diventare la concubina di Wada Yoshimori. Ella dava a Wada Yoshimori un figlio che morirà durante lo sterminio del clan di Wada. Dopo tali fatti Tomoe diventava suora.
In un capitolo Gaiden del manga Ushio e Tora (“La danza del fulmine“) compare Tomoe Gozen, che racconta di come ha preso la decisione di diventare soldato.